Presentazione
 2007

L’Associazione Notturni al castello presenta la prima edizione del Festival Internazionale di Musica.
Tema conduttore di quest’anno è l’usignolo come simbolo della nostalgia e della memoria.
L’usignolo è stato fin dall’antichità fonte d’ispirazione di innumerevoli poeti, pittori e musicisti: basti ricordare Romeo e Giulietta e i loro fugaci incontri notturni scanditi dal canto dell’usignolo (la notte e l’amore) e da quello dell’allodola (il giorno e la separazione).
Molti sono anche i dipinti dove è ritratta una fanciulla rapita dal suo canto melodioso.
Le conferenze illustreranno le origini del mito dell’usignolo e la sua trasformazione nel corso dei secoli da simbolo tragico ad espressione di struggente desiderio e malinconico rimpianto.
Per quanto riguarda i concerti abbiamo scelto musiche capaci di evocare forti suggestioni legate alla nostalgia: così nei Lieder di Schubert dove semplici immagini poetiche esprimono sentimenti umani universali quali la solitudine e il desiderio di dissoluzione nell’infinito; nella scuola francese dove le seduzioni sonore suggeriscono la nostalgia del passato perduto e del tedio esistenziale, per arrivare alla malinconia introversa e profonda del Tango di Piazzolla e alla nostalgia della memoria legata alle immagini nelle musiche per il cinema del dopoguerra italiano.

Juliet: "Wilt thou be gone? It is not yet near day:
It was the nightingale, and not the lark,
That pierc'd the fearful hollow of thine ear,
Nightly she sings on yond pomegranate tree,
Believe my love, it was the nightingale".
(William Shakespeare)

"Guarda che bianca luna, guarda che notte azzurra,
un aura non sussurra, non tremola uno stel.
L'usignoletto solo và dalla siepe all'orno,
e sospirando intorno chiama la sua fedel".
(Pietro Metastasio)

"Le rossignol qui du haut d'une
branche se regarde dedans, croit
être tombé dans la rivière. Il est
au sommet d'une chêne et toute fois
il a peur de se noyer".
(Cyrano de Bergerac)

 


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